Vademecum

In questa sezione troverete tutta una serie di informazioni utili nel momento in cui decidete di creare un sito web per la vostra attività, che lavoriate con il sottoscritto, piuttosto che con un altro fornitore.

Inizio con il proporre un simpatico video, molto condivisibile, sul come chiarirsi le idee quando si decide di chiedere un preventivo per la creazione di un sito web :

A questo link, invece, potete scaricare un documento preparato da Giuliano Ambrosio  in cui vengono sintetizzate le informazioni che cliente e fornitore devono condividere al fine di creare un progetto professionale.

Glossario

Abstract: si intende una breve descrizione del documento in oggetto: nelle pagine web è quella parte di testo descrittiva per ogni sito che compare nei risultati.

Accessibilità: l’accessibilità di un sito web è data dall’insieme di caratteristiche che gli permettono di essere facilmente fruibile da qualsiasi utente, con qualsiasi strumento esso lo fruisca (pc, smartphone, tablet ecc.). Il W3C (World Wide Web Consortium) ha stabilito una serie di linee guida, le cosiddette WCAG (Web Content Accessibility 

Guidelines), che definiscono i parametri, gli standard e le buone norme per garantire l’accessibilità dei siti.

Account: è la figura professionale che svolge l’incarico di mediare i rapporti tra l’agenzia ed il cliente. In genere è un esperto di comunicazione, gestisce il budget e cura la 
gestione dei progetti, dal primo momento di contatto detto “new business” al controllo finale della produzione dei servizi o della consulenza.

Adwords: si intende con questo termine la pubblicità testuale a pagamento del motore di ricerca Google. Essa è composta da 3 righe di testo contenenti il messaggio e l’indirizzo web della pagina di destinazione della pubblicità. Gli spazi in cui essa compare sul web sono quelli in alto e a destra nella pagina dei risultati di una ricerca su Google.  

Adwords funziona con il meccanismo delle aste, ovvero nelle prime posizioni vengono inseriti quegli annunci che presentano l’offerta più alta, insieme ad altri parametri.

Art director: è la figura professionale che, all’interno di un’agenzia di pubblicità o una web agency, lavora in coppia creativa con il copywriter, traducendo i bisogni del committente in concetti visivi.

Audience: è l’insieme delle persone che vengono raggiunte da un messaggio pubblicitario attraverso un mezzo di comunicazione di massa, in un determinato momento. Può rappresentare anche il numero di soggetti raggiunti da un’azione di marketing diretto.

Backlink: sono i collegamenti ipertestuali presenti in un sito che rimandano ad altre pagine web. Hanno importanza nell’ambito del posizionamento sui motori di ricerca (Seo – Search Engine Optimization) dal momento che vengono tenuti in considerazione per il calcolo della cosiddetta link popularity.

Banner: è il più usato tra gli strumenti di comunicazione sul web. E’ un box dal contenuto pubblicitario, che appare insieme alla pagina richiesta dal visitatore. I banner appaiono ciclicamente sulle pagine dei siti Web sui quali sono esposti e consentono, cliccando su di esso, di attivare l’esecuzione di programmi, comunicazioni commerciali o rimandi ad altre pagine (normalmente, il sito dell’azienda che gestisce il prodotto / servizio pubblicizzato piuttosto che landing pages).
Per mantenere elevata l’attenzione del visitatore il sistema di gestione e distribuzione dei banner prevede una rotazione delle campagne sulle diverse pagine dei siti.

Blog: è la contrazione di web log, ovvero “traccia su rete”. E’ una specie di diario in cui vengono esposte notizie di vario genere, a seconda della tipologia di mittente e destinatario coinvolti. E’ utilizzato molto dalle aziende quale strumento di marketing e promozione.

Bounce: letteralmente significa rimbalzo. Se riferito a una e- mail (vedi E-mail) indica quando torna al mittente a causa di errori. All’interno del programma di gestione delle statistiche web Google Analytics, il bounce rate indica la percentuale di pagine singole visitate sul totale di visite ad un sito.

Brand Awareness: rappresenta il grado di diffusione, conoscenza, notorietà di un marchio da parte del target di riferimento.


Business to business: attività aziendale (in genere di comunicazione) rivolta a un’altra impresa e non al consumatore finale (nel qual caso si definisce Business to Consumer).



Case history: caso esemplare, usato per formazione e dimostrazione, da cui si può trarre insegnamento. Viene usato spesso nei siti web per comunicare i punti di forza di un’azienda.

Claim: promessa principale fatta al consumatore in campagna di comunicazione.

Client: nell’ambito di un’architettura Client/Server, è la parte del software residente sul PC dell’utente e che serve per dialogare con il server di rete.

Cms : acronimo di Content Management System. Piattaforma (software) che permette agli utenti di gestire, senza bisogno di conoscenze specifiche, i contenuti di un sito internet.

Community building: questa espressione inglese, ormai invalsa nell’uso, esprime la capacità di aggregare una comunità di utenti attorno ad un sito internet, ovvero indica le 
attività volte a “costruire” comunità on-line all’interno delle quali esista una rete intrecciata di rapporti e uno scambio continuo di valori condivisi. Obiettivo delle
attività di community building è stabilire relazioni fra i membri che durino nel tempo, creino storie comuni e determinino un senso di appartenenza sociale alla comunità e al sito che la ospita.

Conversione: nel gergo del web marketing le conversioni indicano i risultati reali conseguiti tramite un’attività di promozione. La conversione è l’azione (o risultato) eseguita da un utente su un sito internet, può trattarsi ad esempio di un acquisto, della compilazione di una richiesta di informazione, dell’iscrizione alla newsletter, della registrazione al sito, del download di un documento, come anche di qualsiasi altra decisione stabilita a tavolino. Il Tasso di Conversione  è quindi un valore per misurare il successo di una campagna pubblicitaria o il buon funzionamento di un sito web.



Cpc (Cost per click): ( “Costo Per Click”). E’ il costo che corrisponde un inserzionista pubblicitario per acquistare un click.

Competitor (player): chi compete con altri. L’espressione indica le aziende che si fanno concorrenza in uno stesso mercato.



Copywriter: chi nell’agenzia ha il compito di ideare e scrivere i testi pubblicitari. Svolge la sua attività creativa in stretto collegamento con l’art director. Una nuova professione derivata dal copy è il web writer o web editor: chi scrive testi per internet.

Ctr (Clickthrough rate): è la trasformazione delle impression in click. E’ quel parametro che permette di valutare, in relazione al numero di volte che appare un banner pubblicitario o un messaggio testuale pubblicitario quante volte questo viene cliccato dagli utenti.

Direct marketing: tecnica di marketing attraverso la quale l’impresa comunica direttamente singoli utenti specifici (cliente o potenziali clienti finali). Si rivolge a un pubblico mirato per ottenere risposte misurabili, attraverso strumenti interattivi. I mezzi più usati sono: gli annunci stampa con coupon, gli invii postali (direct mail, i comunicati radio/televisione, il telefono, il telemarketing).



Dominio: è una parte del nome identificativo di un sito su internet, posta alla fine di un indirizzo elettronico: ad esempio: it, com, .edu, org, com, net.

E-commerce: si parla di commercio elettronico a proposito di tutte le transazioni a fini commerciali di beni e servizi che avvengono tramite il web. Al giorno d’oggi si tratta di un segmento di mercato di grande successo, che spesso arriva a diventare anche la prima fonte di guadagno per le aziende che lo utilizzano, all’inizio magari solo affiancandolo alla vendita attraverso i canali tradizionali.



Emoticon: icona che esprime emozioni, ricavata da caratteri ASCII (numeri, lettere e punteggiatura) che, composti, disegnano espressioni facciali stilizzate che richiamano vari stati d’animo.

Feed: servizio che rende disponibili dei contenuti da inviare in abbonamento. I feed si basano ad esempio su RSS o sul più recente Atom (feed) e vengono impiegati soprattutto su piattaforme in cui appaiono regolarmente nuovi contenuti. In questo modo gli abbonati vengono informati automaticamente in caso di modifiche o novità, senza necessità di controllare con regolarità la piattaforma.



Footer: il footer è il cosiddetto piè di pagina. Con riferimento ad un sito internet, si tratta della parte inferiore, che si trova al di sotto del corpo principale della pagina.

Ftp: acronimo di File Transfer Protocol, ovvero il sistema portante dei trasferimenti di file tra i computer su internet.

Header: l’header è la parte alta di un sito web, superiore al corpo centrale, nel quale è generalmente posizionato il banner che contiene il logo/nome dell’azienda. Come il footer, che si trova nella parte inferiore, resta spesso uguale durante la navigazione di tutte le pagine del sito.

Homepage: pagina principale di un sito web, la prima visibile ad avvenuto collegamento.

Hosting: letteralmente significa ospitalità, di un sito all’interno di un web server, fornita da un provider.



Keywords: Si intende la parola, o le parole, che l’utente internet inserisce e ricerca in un motore di ricerca per avere le informazioni di cui ha bisogno.

Impression: l’impression rappresenta il numero di volte che una pagina web o un banner viene scaricata sul computer dell’utente. Questo indicatore viene utilizzato come parametro base per la pianificazione di una campagna banner.

Interstitial: si tratta di una pagina web vera e propria che si apre, a tutto schermo, tra una pagina web e un’altra, proprio come lo spot televisivo compare tra un pezzo di programma e l’altro (nel caso di spot singolo, ovviamente).
L’interstitial ha quindi una durata temporale ben precisa (proprio come uno spot TV) e generalmente non è inferiore ai 5 secondi o superiore ai 30, può contenere musica, animazioni in Flash, tutto proprio come se fosse una normale pagina web.



Landing page: è la pagina web alla quale l’utente accede dopo aver fatto click su un annuncio pubblicitario su internet (banner, newsletter, motori di ricerca). La landing page è focalizzata su un contenuto, ovvero il contenuto promesso dal messaggio pubblicitario ed ha lo scopo di aumentare la percentuale delle azioni eseguite dagli utenti internet sul proprio sito. Se l’obiettivo di una campagna ad esempio è il download di una brochure, la landing page sarà studiata per essere particolarmente persuasiva in tal senso, in modo da aumentare la % di download.


Login: il login è la procedura di accesso ad un’applicazione web o, ad esempio, ad un’area privata o amministrativa.

Mailing list: elenco di nominativi di persone fisiche o società cui recapitare per posta materiale promozionale o una proposta di vendita.

Motori di ricerca (in inglese search engine): sono dei software che analizzano i siti web e permettono ad un utente di avere indicizzati, in ordine di pertinenza, i risultati di una ricerca sulla rete. I motori di ricerca in relazione ad una serie di variabili predeterminate restituiscono i risultati di una precisa ricerca fatta dall’utente. Google è protagonista del mercato mondiale e leader assoluto in Europa e Italia.

Newsletter: pubblicazione, in genere di poche pagine, che riporta notizie scritte in modo sintetico. Ha per oggetto settori specifici e viene distribuita normalmente su abbonamento o allegata a giornali.

Pay per click (PPC): è il modello economico “paga solo per i click che ricevi” sul quale si basano alcune forme di pubblicità online, ad esempio il Keyword advertising dei motori di ricerca. In questo modello, l’inserzionista non paga mai per le pubblicazioni degli annunci pubblicitari, ma unicamente per il numero dei click ricevuti sui propri annunci.

Pay per impression (PPI): a differenza del Pay Per Click, il pay per impression è un modello economico di rivendita della pubblicità online che chiede all’inserzionista di pagare per il numero di volte che l’annuncio viene pubblicato/visualizzato, non importa se venga cliccato o meno.

Pay-off: frase conclusiva di un annuncio pubblicitario. Si presta spesso a essere l’elemento di continuità di campagne pubblicitarie diverse.

Portale: è un importante punto di accesso al mondo del World Wide Web. Il portale è una sorta di “supersito” che offre servizi molteplici, dalle notizie personalizzate alle informazioni finanziarie, dal commercio elettronico alle chat, dalla ricerca di informazioni online alle web directory.

Posizionamento: insieme di interventi finalizzati a conferire importanza al sito in modo che venga apprezzato dai motori di ricerca e per questo si posizioni tra i primi risultati di ricerca.

Rss: il Real Simple Syndication è uno standard basato sull’XML indipendentemente da una piattaforma, grazie a cui si possono integrare in modo semplice nel proprio sito web messaggi o altri contenuti web. Il RSS costituisce il fondamento tecnico per blog e community. In questo caso si è soliti fondere contenuti propri con testi, immagini, audioclip o videoclip di terzi.

Sem: acronimo di Search Engine Marketing (“Marketing Motori di Ricerca”). Racchiude tutte quelle operazioni e strategie organizzate dal SEO finalizzate alla massimizzazione degli investimenti per l’ottenimento di predeterminati risultati su un sito web.

Seo: acronimo di Search Engine Optimization. (“Ottimizzazione Motori di Ricerca”). Con questo termine si indica l’ottimizzazione dei contenuti delle pagine web al fine che le stesse siano allineate ai principi dei motori per il loro posizionamento. Si identifica in SEO, la figura professionale che finalizza il concetto stesso.



Social network: reti basate sul web, in cui gli utenti possono lasciare un profilo personale, spesso corredato da foto, musica o video. Esempi di tali applicazioni Web 2.0 sono MySpace, Facebook, Google+ etc. I contatti degli utenti compaiono non di rado sui rispettivi profili, il che agevola il collegamento con contatti di secondo grado.



Social media marketing: l’insieme delle attività di marketing volte a creare nuovi relazioni con gli utenti fruitori di siti web 2.0 o di social media. Il social media marketing non è una normale attività di marketing, bensì è un approccio innovativo delle aziende nei confronti della rete e dei suoi utenti. L’espressione d’ordine è “ascoltare e farsi ascoltare!”, ecco perchè in questa attività più che nelle altre è importante fare formazione nelle aziende.

Tag: il più importante aiuto per la navigazione sul Web 2.0. All’interno dei blog e delle community i contenuti dell’autore vengono corredati con voci di propria scelta, i cosiddetti tag. Pertanto altri utenti, ad esempio nella foto-community Flickr, possono ricercare delle foto con un determinato motivo.



Target: obiettivo che si vuole raggiungere con una determinata azione o campagna. Può anche essere sinonimo di mercato-obiettivo, segmento, pubblico di riferimento.



Url: Uniform Resource Locator, ovvero l’indirizzo di una macchina, di un sito web, di un file su internet. In essa il prefisso (es.: http, news, file) indica il tipo di connessione, mentre il doppio slash (//) specifica che l’informazione successiva è il nome dell’host su internet cui ci si collega.

Web analytics: l’attività di misurazione scientifica delle visite su un sito, per capire come i visitatori si comportano e interagiscono con un sito internet e ottimizzare il sito stesso in rapporto ai propri obiettivi. L’analisi e la registrazione dei dati avrà quindi uno scopo migliorativo di tutta l’attività online legata al proprio sito, compresa l’ottimizzazione dei flussi pubblicitari in entrata al sito.

Widget: unitamente al Web 2.0, i widget sono piccoli programmi di supporto che appaiono sul desktop di un computer. Ad esempio un traduttore rapido, notizie meteo o un piccolo calcolatore, che possono essere scaricati sul computer dapprima sotto forma di applicazione. 

Wiki: un progetto collettivo, in cui le informazioni vengono inserite da più utenti e collegate tra loro. La creazione di questo tipo di contenuti viene spesso denominata crowdsourcing. Il wiki più conosciuto è Wikipedia, l’enciclopedia online presente dal 2001.