Responsive design: alcune linee guida per l’interfaccia utente (parte 2)

– Larghe aree da toccare, specialmente per la navigazione. Senza la precisione di un mouse o un touchpad, allargare le aree per far sì che si possano toccare facilmente con le dita è essenziale.

– Tabelle e menu a fisarmonica, oltre ad altri accorgimenti, saranno particolarmente utili nel design per i touch-screen, anche per risparmiare spazio sullo schermo. Non pensate solo a come queste caratteristiche possano risultare su un desktop, come una barra laterale, ma piuttosto come centro per l’interazione con l’intero sito. Per esempio, è possibile muoversi all’interno di intere sezioni del sito con la semplicità di una tabella, molto similmente a come sono strutturate le app.

– Spesso, il design per tablet utilizza lo stesso layout, o uno molto simile, a quello usato per i siti per desktop, per poi fare in modo che si adatti allo schermo, ma non è questo il metodo giusto. Anche se potete farlo e far sì che il vostro sito sia presentabile, state sacrificando decisamente troppo per quanto riguarda la facilità di utilizzo.

– Utilizzate pulsanti o design che sembrano pulsanti per azioni semplici, i link principali, ecc.

– Design simili a pulsanti per la navigazione, per esempio per scorrere le pagine avanti e indietro, possono rivelarsi molto utili per chi naviga con un touch-screen e, soprattutto, con un dispositivo che può avere un browser non proprio intuitivo. (Non date per scontato che gli utenti possiedano lo stesso tablet che avete voi).

– Il design dovrebbe essere ottimizzato per il display Retina. Anche se per ora è presente solo su iPad, è molto probabile che questa tecnologia prenda piede; senza considerare che, in qualunque caso, la maggior parte delle persone che utilizzano un tablet possiedono un iPad.

Smartphone e mobile

Risparmiare spazio è la parola d’ordine, così come cercare di condurre l’utente attraverso un’esperienza che non sia sacrificata a causa della mancanza di spazio. Quando si disegna un sito mobile, come per qualsiasi altra esperienza d’uso, è importante sapere perché le persone visitano il vostro sito dai loro dispositivi; mentre chi visita un sito per desktop si aspetta maggiori interazioni e ricerche estese, un utente di dispositivo mobile vuole solo il contenuto, contornato da azioni molto semplici e veloci.

A presto, alla terza ed ultima parte.

Responsive design: alcune linee guida per l’interfaccia utente (parte 1)

Responsive Web Design

La comunità web continua a proporre senza sosta soluzioni, migliori prassi e strumenti per programmare facilmente il responsive design. Anche se il RD si può utilizzare già da subito per la stragrande maggioranza dei siti, è tempo di oltrepassare i confini. È facile prestare attenzione alle migliori prassi, ma, a volte, le pratiche migliori per il design adatte ai molti tipi di schermo che esistono vengono accantonate.
Si possono usare alcuni accorgimenti base del responsive design, come l’utilizzo dello spazio extra sul desktop o la realizzazione di una versione semplificata per dispositivi mobili, ma, in qualunque caso, difficilmente si va oltre queste conoscenze base. Con tutte le dimensioni di schermi che vengono messi in commercio ogni giorno, senza considerare che anche i grandi nomi come la Apple hanno cambiato le carte in tavola lanciando l’iPad mini, è davvero necessario che si evolva il modo in cui il design viene pensato, insieme all’esperienza dell’utente.

Desktop

Si tende a prestare molta più attenzione ai principi che riguardano l’interfaccia utente quando si parla di siti per computer desktop. Con uno schermo più grande e la consapevolezza che l’utente sta usando una tastiera ed un mouse o un touchpad c’è una gamma di opzioni molto più vasta per far sì che l’esperienza d’uso sia positiva. Certo si dovranno rispettare alcune linee guida e, se decidete di utilizzare il responsive design in futuro, sarà possibile accertarsi che il design possa mantenersi quasi inalterato passando attraverso schermi di differenti misure.

Considerazioni

Con le possibilità offerte da un design per desktop, è possibile cavarsela con alcuni vantaggi:
– Layout a griglia molto estesi, che permettono all’utente di passare in rassegna il contenuto al quale sono interessati o che stanno cercando.
– Navigazione orizzontale, sottomenu, mega drop down e molte altre caratteristiche per un contenuto facile da filtrare.
– Molte pagine per un esperienza più interattiva e prolungata.
– Luoghi per la pubblicità, contenuti laterali, strisce pubblicitarie aggiuntive o altri elementi interattivi.
– Pulsanti che guidino l’utente come briciole di pane, che non potrebbero venire utilizzati con un touch-screen.
– Accesso ad una più vasta tecnologia, inclusa quella che può influenzare il design e l’esperienza di navigazione.
– Abbondanti piè di pagina, barre laterali e molto altro.

I siti dovrebbero avvantaggiarsi della possibilità che offre un sito per desktop, cioè una vasta gamma di opzioni in fase di navigazione, e gli utenti dovrebbero venire invogliati a visitare questo sito dopo aver dato un’occhiata a quello per mobile o tablet, avendo così la possibilità di maggiori interazioni.
Per soddisfare l’utente, assicuratevi di utilizzare un design flessibile e orientato verso una dimensione particolare, di facile utilizzo con una tastiera ed un equipaggiamento tradizionale per desktop. I Netbook, anche se non come prima, esistono ancora in gran numero e gli utenti proveranno ad interagire con il vostro sito esattamente come fanno da un computer normalissimo, cioè dotato di mouse, tastiera, senza touch-screen, solo di dimensioni ridotte.

Tablet

I tablet stanno diventando più popolari giorno dopo giorno, anche grazie all’abbassarsi dei prezzi ed alla comparsa di nuovi brand, ed è verosimile che continueranno a diventare sempre più utilizzati. Molti non credono che questa sia una tendenza che scomparirà, ma che, invece, sia un nuovo e permanente modo di interazione col web. Perciò è necessario imparare a non considerare i siti ottimizzati per tablet come “seconde scelte” paragonati alla loro controparte per desktop, ma invece, come entità separate ed ugualmente importanti per quanto riguarda l’esperienza d’uso.
Una delle caratteristiche fondamentali dei tablet a cui è necessario abituarsi è che sono dispositivi touch-screen. Questo richiede un nuovo tipo di approccio al modo in cui il design viene ideato, perché è nuovo il modo in cui gli utenti interagiscono con il sito. Appena sono usciti i tablet, molti utenti visitavano i siti in maniera statica, sacrificando così tutte le interazioni possibili con un sito per desktop; mentre può fare ancora un certo effetto avere una vasta gamma di interazioni possibili su siti di questo tipo, la realtà del sito per tablet è molto differente, in quanto il design deve permettere una navigazione immediata e facile, perché questo è quello che gli utenti si aspettano.

Preparare un sito per il mobile (parte 3)


Siccome gli schermi dei cellulari sono di dimensioni ridotte, ci sono alcune caratteristiche visualizzabili nella SERP; per adattarli al formato dello schermo è importante che i vostri meta tag siano formattati in un formato compatibile ai dispositivi mobili.

Per risultati migliori le tag del titolo dovrebbero aggirarsi tra i 40 e i 60 caratteri e il meta description intorno ai 90.

2. State cercando una parola chiave compatibile coi cellulari?

Sta diventando molto importante ricercare una parola chiave compatibile al traffico mobile; infatti questa utenza preferisce visualizzare risultati differenti rispetto a quella dei siti per computer desktop, quindi dovrete gettare le fondamenta per il vostro lavoro in maniera consona.

Ottimizzare il contenuto del vostro sito mobile per le parole chiave è anche un buon metodo per raggiungere alti livelli nelle SERP (questo potrebbe non essere necessario, dipende se sono differenti dal vostro sito per desktop).

3. Il vostro sito carica lentamente?

Il tempo ideale di caricamento dovrebbe essere intorno ai 2-3 secondi; dopo 5 secondi il 74% degli utenti rinuncia.

Potete controllare il tempo del vostro sito su Google Analitycs; usate il vostro sito mobile, perché spesso il sito per desktop ha un tempo diverso e questo potrebbe sballare la media. Se non avete i profilo dati del sito mobile separato, potrete comunque controllarlo usando il segmento personalizzato per dispositivi diversi dai tablet.

Un altro metodo per incrementare la velocità del vostro sito è quello di comprimere le immagini; assicuratevi di controllare gli altri elementi on page, come Javascript e i video, con un emulatore come Mobile Metre di Google. Ricordate che alcuni formati, come Flash, non vengono visualizzati sulla maggior parte dei cellulari, quindi fate attenzione a cosa funziona e cosa no; inoltre, dedicate particolare attenzione a Javascript, per utilizzarlo al meglio per il vostro design.

Extra

Ho messo giù alcuni consigli per chi si è avventurato fino qui, continuate a leggere!

1. Avete perso l’occasione di vincite facili con l’eCommerce ?

Per mantenere costante l’ottimizzazione del conversion rate qui ci sono alcuni punti da tenere in considerazione:
– Assicuratevi che il checkout/shopping basket siano sincronizzati su tutte le piattaforme.
-Utilizzate pulsanti molto grandi così che gli utenti non abbiano problemi a cliccarli sui loro dispositivi.
– Create un’opzione ‘trova negozio’.
– Date la possibilità di chiamare direttamente un numero telefonico dal vostro sito con un semplice clic.
– Assicuratevi che sia sufficiente un clic ai vostri visitatori per completare un ordine.

2. Dove appropriato, state eseguendo un markup strutturato dei dati?

Nel caso in cui lo riteniate adeguato, eseguite un markup sia del vostro sito per desktop che per cellulari; questo dovrebbe permettere a molti frammenti di apparire nelle SERP.

3.Il vostro sito mobile è ottimizzato per le ricerche locali?

Approssimativamente il 40% della ricerca effettuata da dispositivi mobili è locale. Ci sono due metodi principali per trarne vantaggio:
– Usate il geopositionig, come l’ HTML5 Geolocation API.
– Ottimizzate la vostra strategia di ricerca locale per dispositivi mobili. Questo si collega all’utilizzo strutturato dei dati.

4. Il contenuto video del vostro sito è ottimizzato per la visualizzazione su dispositivi mobili?

I video sono una delle cose più comuni che gli utenti guardano sui dispositivi mobili; per renderlo più facile vi consiglio di non usare Flash per i contenuti video incorporati, ma HTML5.

Bene, questo è tutto, spero vi sia stato utile nel caso in cui vogliate ottimizzare il vostro sito mobile.

Preparare un sito per il mobile (parte 2)

1. Il tracking code è inserito correttamente?

Se non avete ancora aggiunto il tracking code al vostro sito, fatelo immediatamente; se non siete sicuri se usare la versione che non utilizza Javascript, sappiate che potrete ignorare l’opzione ‘traccia un sito mobile’ e potrete invece usare lo stesso Javascript che usate per il vostro sito per desktop.

Si può fare una rara eccezione nel caso in cui abbiate un traffico altissimo proveniente da feature phone, non smartphone, che avete necessità di tracciare; infatti non supportano Javascript, di conseguenza il normale tracking code non traccia le loro visite. In qualunque caso questa è una situazione che difficilmente si presenta, infatti, solitamente i siti non ricevono un gran numero di visite da questo tipo di dispositivo. Se, comunque, la cosa vi preoccupa potete controllare i registri del server del sito per vedere le visite effettuate con feature phone.

2. Il vostro sito mobile viene tracciato attraverso il vostro dominio primario?

Dovreste tracciare il vostro sito mobile sulla stessa proprietà web del vostro sito per computer desktop, per esempio usando lo stesso numero di account UA-XXXXX-Y. Questo richiede una semplice modifica nel codice di entrambe le versioni per indicare a Google Analitycs che il vostro sito m.dominio.com è un sottodominio del sito principale. Dovreste anche impostare un profilo dedicato esclusivamente al traffico su m.dominio.com.

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1. Avete una sitemap XML del vostro sito mobile?

Anche se ne avete una HTML è meglio crearne una XML per il vostro sito mobile e inviarla a Google e a Bing.

2. Come fa Google a sapere che si tratta di un sito mobile e non di un duplicato?

Per essere sicuri che Google sappia che il vostro sito mobile esiste separatamente dal vostro sito principale è meglio se applicate al tag link: rel=canonical. Sulla pagina desktop aggiungete il tag rel=alternate:

<link rel=”alternate” media=”only screen and (max-width: 640px)” href=”http://m.esempio.com/pagina-1″ >

Questo tag porterà alla versione per cellulari.

Sulla pagina del sito mobile aggiungete il tag rel=canonical:
<link rel=”canonical” href=” http://www.esempio.com/pagina-1” >

Questo porterà alla versione desktop. Semplice no?

3. Assicuratevi di non star bloccando googlebot dal vostro sito per desktop in robots.txt e non bloccatelo dalla versione per cellulari.

Bing è un po’ambiguo nei consigli da marzo 2012: ‘Occasionalmente, potrebbe essere consigliabile mantenere alcuni URL mirate a clienti specifici (ad es. dispositivi mobili), che potrete bloccare tramite i metodi usuali (robots. txt, strumenti per i webmaster) o non’. Visto che non è chiaro, io raccomando un approccio drastico, cioè di consentire a Bing di scansionare i vostri siti mobili e per desktop.  I prossimi consigli .. nel prossimo articolo conclusivo.

Preparare un sito web per il mobile (parte 1)

ARCHITETTURA DELLE INFORMAZIONI

Inizialmente la prima domanda che dovrete porvi sarà come strutturare l’architettura delle informazioni; uno dei vantaggi di un sito mobile rispetto ad uno strutturato esclusivamente sul responsive design, è che potrete far vivere a che vi accede un’esperienza completamente diversa. Ma prima ci sono alcune questioni da affrontare.

1. Il vostro sito mobile rispecchia i propositi degli utenti?

Strutturando un sito mobile, la prima domanda da porsi è se chi vi accede lo fa in maniera diversa rispetto a chi usa una versione per computer desktop. Se la risposta è sì, allora dovrete capire in cosa consiste questa differenza e adattare il vostro sito.

Se non siete certi della modalità con cui gli utenti accedono, potete consultare le analisi e i segmenti del traffico mobile; in Google Analitycs potete trovare una sezione dedicata al traffico su cellulari e tablet, ma il segmento dei dispositivi mobili include i tablet, quindi se volete visualizzare solo il traffico che proviene da cellulari  dovrete creare un segmento avanzato.

Questo procedimento può rivelarsi un po’ complicato, è necessario utilizzare un’espressione regolare (RegEx). Il setup è il seguente:

Name: ‘Mobile – no tablets

Include: ‘Mobile (Including Tablet)’ containing ‘Yes’ AND

Exclude: ‘Screen Resolution’ Matching RegExp (1\d|[7-9])\d\d+x.*

Questa espressione regolare fa sì che il segmento avanzato includa il traffico proveniente dai cellulari escludendo quello dei dispositivi con uno schermo 700+. Potrete decidere di modificare la

RegEx in base alla grandezza del dispositivo che volete prendere in considerazione; alcuni Smartphone rientrano in questa categoria, ma è probabile che supportino bene anche la versione per desktop.

Una volta che avrete acquisito i dati dovrete concentrarvi sulla landing page, per assicurarvi che gli utenti accedano al sito dalla giusta pagina, sul conversion rate e sui percorsi di conversione, facendo attenzione a valutare dove i visitatori si bloccano; inoltre, dovrete prendere in considerazione il bounce rate, per capire se chi naviga sul vostro sito trova ciò che cerca e, se possibile, controllate anche la ricerca all’interno del sito e le parole chiave che vengono cercate. Se disponete di un’analisi dei dati per il sito mobile, dovreste sfruttarla per capire quali pagine risultano sopra o sotto la media.

2. Avete ideato il design pensando agli utenti?

Una volta che avete capito quali sono gli obiettivi degli utenti, dovreste riuscire a creare un design per il vostro sito che rispecchi le necessità di chi utilizza un dispositivo mobile. Un esempio che può risultare ovvio è quello di provare a cercare un negozio vicino a voi sul vostro smartphone; se questa ricerca può essere meno immediata su un sito per desktop, deve risultare facile da trovare sulla homepage per i dispositivi mobili.
Potrete anche trarre vantaggio dalle caratteristiche specifiche per dispositivi mobili per migliorare l’esperienza di chi visita il sito. Utilizzando lo stesso esempio, potrete aggiungere come impostazione di ricerca il codice postale del negozio che state cercando, ma anche tramite geolocalizzazione (‘utilizzare la posizione corrente’); quando compaiono i risultati per ‘negozio più vicino’, includere un numero di telefono che si può chiamare semplicemente con un clic.

3. Come procedere per chi utilizza i tablet?

La raccomandazione di Google è quella di gestire i siti per tablet come quelli per desktop, invece che come siti mobili; questo perché i modelli di navigazione degli utenti e le dimensioni regolari di un tablet come l’iPad sono molto più simili a quelli di un computer desktop rispetto a quelle degli smartphone. Inoltre, un sito che rende molto bene su smartphone, potrebbe apparire troppo grande e fastidiosamente sgranato sugli schermi dei tablet; preoccupatevi anche di effettuare dei test sulla resa del vostro sito per computer desktop sui dispositivi touch.

Nel caso in cui vogliate fornire un sito progettato espressamente per tablet, potrete decidere di usare un sottodominio di terzo livello (t.dominio.com), ma, siccome le dimensioni dei tablet sono variabili, dovrà subire alcune modifiche.

È importante essere certi che i visitatori del vostro sito mobile abbiano la possibilità di vederne la versione aggiornata e il mio consiglio è quello di reindirizzare gli utenti su user agent; in alternativa, potete impostare il redirect basandovi sui rilevamenti di uno user agent, così che i vostri visitatori vengano automaticamente indirizzati alla versione per dispositivo mobile. È meglio utilizzare il server-side per il redirect (301 o 302) invece di Javascript, perché quest’ultimo causa un rallentamento nel caricamento della pagina. Infatti la pagina prima deve caricare e poi analizzare Javascript e, soprattutto, è molto più difficile che venga memorizzata nella cache. Assicuratevi, inoltre, che se qualcuno con un computer desktop clicca su un link per dispositivo mobile verrà indirizzato alla versione per desktop.

Qualche breve consiglio per gestire il redirect di un sito mobile

L’ultima guida di Google dichiara che si possono usare sia il redirect 301 sia 302.

Quando usate i rilevamenti dello user agent fate attenzione al cloaking.

Non indirizzate tutte le pagine della versione per computer desktop alla homepage della versione per dispositivi mobili, piuttosto sfruttate una pagina che sia importante nell’originale. Se non avete una pagina più rilevante, prendete in considerazione l’idea di crearne una che sveli questo procedimento e offra la possibilità di visualizzazione nella versione per desktop che volete e/o alternate le pagine sul sito mobile.

Assicuratevi di includere un link della versione per computer desktop sul vostro sito mobile e viceversa; usate i cookie per esser certi che se un utente clicca su questo comando il rilevamento dello user agent non venga ignorato e quindi venga reindirizzato alla pagina di partenza, a meno che non sia l’utente a scegliere di tornare indietro alla versione per dispositivo mobile.

Cercate di usare strutture URL “a specchio”, di modo che www.dominio.com/ciao reindirizzi a m.dominio.com/ciao e non a m.dominio.com/xykzz, anche se questo potrebbe non essere possibile in assenza di una relazione uno a uno tra le pagine del sito per desktop e quelle per dispositivi mobili.

Per evitare che i contenuti sembrino duplicati potrete utilizzare un tag speciale per dispositivo mobile, rel=’canonical’. Spiegherò questo passaggio più dettagliatamente nel prossimo articolo.

Qualche idea pratica e conveniente per la promozione online delle piccole imprese

Le risorse di marketing online spesso richiedono un investimento minimo, ma non lasciatevi ingannare, il prezzo da pagare sarà il vostro tempo!

Le statistiche del mercato online rivelano che la maggior parte degli utenti di internet, prima di procedere con un acquisto, fa ricerche online dei prodotti o servizi che sta cercando e poi non si limita a comprare, ma è probabile che vi contatti e addirittura venga a visitare la sede di dove lavorate.

Avere una cospicua presenza online può incrementare i vostri profitti, anche se non vendete direttamente in rete.

Come prima cosa dovrete individuare il target dei vostri clienti e capire come raggiungerli via web. In altre parole dovrete crearvi un piano di marketing online e delle strategie promozionali.

– Avere un sito web è il primo passo da compiere per promuovere davvero la vostra impresa. Questo dovrà avere determinate caratteristiche, come essere ben visibile, pulito, semplice e facile da visitare. Il messaggio di ogni pagina deve essere chiaro. Cosa vi aspettate da chi visita il vostro sito? Diteglielo!

– I blog non sono solo per le celebrità! Fatene uno vostro e tenetelo costantemente aggiornato, per far sì che l’immagine e la reputazione del vostro brand si stabilizzino. Fate attenzione a non cadere nel tranello di provare a pubblicizzare i vostri prodotti o servizi in ogni post, ma piuttosto riflettete su cosa il vostro cliente ideale vorrebbe leggere.

– Divulgate un comunicato stampa online. Essendo online vi consentirà di aggiungere video ed immagini; ma se invece preferite pubblicare un comunicato solo in formato di testo è comunque un buon metodo per far conoscere le novità della vostra impresa ad un pubblico molto più vasto.

– Sfruttate la visibilità dei blog più in vista. Scrivendo articoli per giornali online e blog che si occupano del vostro settore potrete far sì che il vostro brand venga riconosciuto. Non dimenticate di includere i vostri contatti e l’indirizzo del vostro sito nella vostra biografia, perché non solo vi porterà visitatori sul sito, ma potrebbe anche portarvi a scoprire nuovi affari.

– Realizzate video promozionali. Molti utenti di internet preferiscono guardare un video piuttosto che leggere sul monitor del proprio computer; pubblicando un video accattivante attirerete la loro attenzione.

– Dovrete possedere un canale podcast, perché, anche se si tratta di un metodo un po’più tecnico, vi consentirà di pubblicare molti file video o audio. Proprio come per il blog, evitate di trasmettere troppi messaggi promozionali.

– Aggiungete i dettagli della vostra impresa nelle web directory ed alle recensioni dei siti più in vista, perché gli utenti si documentano moltissimo online prima di procedere agli acquisti e se pubblicate i contatti della vostra azienda su siti popolari avrete più visibilità. Non dimenticate, inoltre, di chiedere ai vostri clienti più affezionati di lasciare per voi una buona recensione.

– Incoraggiate chi visita la vostra pagina a iscriversi alla vostra newsletter, perché la miglior tecnica di promozione online rimane comunque sempre l’e-mail, se utilizzata col corretto metodo. Come per tutti gli esempi in questo articolo, la vostra attenzione dovrà sempre essere rivolta al pubblico.

– Appoggiatevi a grandi nomi, aprendo un negozio su eBay o Amazon; sfruttando la visibilità dei giganti della rete potrete vendere i vostri prodotti tramite i loro store.

– Scrivete un ebook, tutti possono farlo! Avrete così la possibilità di incoraggiare chi visita il vostro sito a iscriversi alla vostra newsletter e potrete persino pubblicarlo in formato per Kindle. Fatto questo il passo per pubblicare realmente un libro è breve.

– Fate un sondaggio o uno studio di caso, così da poter vedere il vostro status di esperti accrescersi. I risultati da voi pubblicati potranno venir citati da altri utenti che pubblicano online, aiutandovi ad affermare la vostra reputazione e la visibilità della vostra azienda.

– Rendetevi ben visibili sui social media come Facebook, LinkedIn e Twitter, perché non è davvero possibile ignorarli ancora per molto. I social network non scompariranno di certo, anzi, stanno progressivamente diventando sempre più importanti a livello di promozione per le piccole imprese. Passando attraverso i social avrete la possibilità di mettervi in contatto con chi è già vostro cliente e, attraverso commenti e conversazioni, anche con chi potrebbe diventarlo.

– Fatevi coinvolgere da blog e forum che trattano del vostro settore, perché sono probabilmente il canale di comunicazione più ‘reale’ che esista in rete. Sono molto in vista, quindi lasciatevi andare e inoltratevi nelle conversazioni.

– Fate in modo che sia semplice condividere ciò che pubblicate e condividete spesso a vostra volta l’indirizzo del vostro sito e i post del vostro blog.

Linkedin: ottima opportunità nella vostra strategia sui social media

Oggi, al contrario, lo teniamo d’occhio con molta attenzione in quanto sta crescendo esponenzialmente e per rendersene conto basta dare uno sguardo ai dati qui di seguito riportati:

– Ci sono oltre 200 milioni di membri appartenenti a più di 200 paesi.
– L’87% degli utenti ha fiducia nell’efficacia del network come fonte di informazioni da prendere in considerazione nelle decisioni di marketing, mentre il 49% pensa che sia una base solida per il passaparola su brand e business.
– Più di 2,6 milioni di compagnie in tutto il mondo possiedono una pagina su Linkedin.
– Più del 65% dei giornalisti lo usa per fare ricerche.
– Circa il 50% degli utenti riescono ad allacciare nuovi rapporti con enti che potrebbero influenzare i loro clienti o affiliati.

Anche se è ancora lontano dal successo di Facebook e Twitter, sta crescendo e diventerà sicuramente uno dei più ricercati e famosi social media durante quest’anno. Ora il problema è questo: dovreste utilizzarlo come media per la vostra campagna di marketing?

Assolutamente sì!

I BENEFICI

1. È un’ottima trovata pubblicitaria.

Oggi non è più sufficiente avere una pagina Facebook, un profilo su Twitter ed un account su Google+, ma dovete completare la vostra presenza sui social usando altre piattaforme, in particolare Linkedin. Pensate in grande: più il vostro brand è visibile al pubblico, più possibilità avrete di attrarre nuovi clienti ed affiliati e soprattutto di veder accrescere la vostra ‘credibilità’ in un particolare settore.

2. Tutti sono su Linkedin

Se provate a domandare ai vostri investitori, partner o persino ai vostri concorrenti, scoprirete che tutti loro possiedono un profilo su Linkedin; basandosi sui dati riportati sopra, lo stesso vale per milioni di altri individui. Il punto è che sta diventando sempre più difficile trovare persone che NON sono su Linkedin e se volete che il vostro brand abbia successo dovrete crearvi un vostro account al più presto.

3. Lead generation

La lead generation, nell’ambito dell’Internet marketing, si riferisce ad un processo che genera interesse o domanda nel consumatore che sta cercando un prodotto o un servizio. Oggi ci sono molte tattiche da utilizzare nel cyber spazio per questo fine, ma nessuna è efficace quanto i social media. Linkedin è, tra tutti i social emergenti, il migliore nella lead generation per il vostro brand, perché, basandosi sul fatto che il vostro profilo su Linkedin rispecchia la vostra identità professionale, avrete molte più chance di indirizzare i clienti sul vostro sito, rispondendo alle loro richieste e interagendo con loro ad un livello professionale. E’  la via perfetta per fare una promozione creativa e indirizzarla verso un’audience mirata.

PER CONCLUDERE

Nonostante Linkedin abbia ancora molta strada da percorrere prima di potersi definire uno dei colossi dei social media, si è sicuramente fatto un nome nel marketing online. Dovremmo tutti prendere in considerazione l’evidenza, cioè che sta facendo progressi a vista d’occhio nelle interazioni del cyber spazio, del business branding e nella lead generation. Non ci sono dubbi che scalerà la classifica dei social media più utilizzati del 2013!

 

Come massimizzare il budget sui social media nel 2013

Ho pensato di sintetizzare in 7 capitoli le tattiche che potete applicare ai social per incrementare le vostre entrate nel 2013, basate su ricerche mirate e di cui da ora in avanti non potrete fare a meno (giocate queste carte per convincere i vostri manager!).

1. Far leva sul potere delle connessioni sociali

Gli utenti sono più invogliati a interessarsi a segnalazioni che provengono dai loro contatti piuttosto che a pubblicità che trovano sui social e questo è tacitamente riconosciuto. Un consiglio di marketing è di incoraggiare i vostri contatti a condividere le vostre informazioni sui social media; inoltre usate la pubblicità dei social per individuare i contatti che potrebbero essere interessati e indirizzateli direttamente alla vostra pagina, invece che usare come tramite il social media.

2. Non esiste solo Facebook, guardate oltre

Sicuramente Fb è impossibile da ignorare, ma come piattaforma di marketing non è comunque efficace quanto altri social, se quello che volete è incrementare le vendite. Varie ricerche (es. Shop.org) hanno portato alla luce che il 70% degli utenti passa da un blog di vendita al sito vero e proprio ed il 68% utilizza YouTube per ricercare i prodotti. Inoltre non è su Facebook che la maggior parte dei consumatori segue i brand. Un consiglio è quello di creare un vostro spot e di pubblicarlo attraverso un blog e distribuirlo poi su YouTube, Facebook e Twitter per aumentare il social sharing.

3. Cercate di raggiungere tutti i tipi di dispositivi per avere un maggior numero di utenti

Una ricerca portata avanti da Performics e ROI Research ha scoperto che i consumatori utilizzano una vasta gamma di dispositivi per accedere ai social media; è interessante notare che la televisione non è inclusa.

Vi consiglio di programmare una strategia di base per i dispositivi mobili per assicurarvi che gli utenti possano aver accesso al vostro sito dal social media su cui vi stanno seguendo, che usino un computer, uno smartphone o un tablet.

4. Cercate di mostrare il vostro lato emotivo per incrementare la diffusione rapida

Commenti positivi, emotivi e/o sorpresi accrescono di molto la trasmissione sociale. Quindi create un contenuto memorabile per migliorare le vostre chance di connessioni e social sharing.

 5. Evitate i messaggi promozionali per guadagnarvi la fiducia dei clienti

Ammettiamolo, i consumatori sono scaltri e possono fiutare una pubblicità a miglia di distanza. Peggio, non si fidano delle vostre promozioni; al contrario si lasciano conquistare e seguono contenuti in vari formati. Quindi è bene sviluppare diversi argomenti che chi compra possa seguire prima di acquistare. Rispondete alle loro domande, mostrate come si usano i vostri prodotti e inserite le recensioni di chi già li utilizza.

6. Arricchite il tutto con foto

Le fotografie sono magnetiche, le immagini attraggono l’attenzione e la mantengono, per cui è fondamentale circondare i vostri contenuti strategici con foto usando Facebook, Pinterest e/o Intragram.

 7. Mantenete i contatti che avete preso sui social media via e-mail

I social hanno un conversion rate inferiore rispetto alle e-mail e il ‘Compra adesso’ non è efficace. Dovrete costruire un sistema di newsletter per continuare a mantenere le relazioni con i potenziali clienti e concludere in seguito l’affare.

Per migliorare i vostri risultati di marketing usando le strategie legate ai social media, iniziate a prendere atto della realtà che i consumatori sono molto attivi e pronti a contattarsi sui social. Fate poi leva sul potere di questi ultimi per attirare potenziali clienti, consumatori e pubblico e costruire così una rete di fiducia che vi permetterà di mantenere i vostri contatti via e-mail e su qualunque altro media che vi permetta di convertirle in vendite.

Web design 2013: ipotesi di trend

Se volete davvero rendervi conto di quanto sia progredito il mondo del web design, allora date un’occhiata al vostro sito com’era quattro o cinque anni fa e rimarrete allibiti nel constatare che ci sono davvero molte differenze peculiari rispetto ai siti moderni. Infatti, se prima il trend era focalizzato principalmente sull’efficienza dei media, ora è più importante che sia facile da utilizzare ed in linea con i nuovi look. Non è affatto facile prevedere quali trend saranno in e quali out durante quest’anno e un designer deve prendersi l’impegno di gestire questo periodo di transizione; da una parte dovrete soddisfare i clienti che desiderano un design legato ai trend dell’anno passato, dall’altra dovrete fare progetti che vi permettano di avere nuovi trend per il 2013. In questo articolo voglio aprire una discussione su queste nuove tendenze del web design.

1. Responsive Web Design (RWD)

Questa tecnica si rivelerà sicuramente fondamentale se si pensa a tutte le nuove tipologie di desktop e di dispositivi mobili che vengono introdotte sul mercato ogni giorno e che variano in termini di dimensioni dello schermo oltre che in base ad altre caratteristiche. Il motivo principale per cui il Responsive Web Design sarà centrale nel 2013 è che un designer non può creare un nuovo stile per ogni sito che realizza, perché non solo vi porterebbe via moltissimo tempo, ma vi costerebbe anche una fortuna in termini economici. Il RWD è la soluzione di questi problemi, in quanto ha la capacità di adattarsi alle dimensioni del dispositivo e, quindi, un designer non dovrà modificare ogni volta il layout. Tutti utilizzeranno questa tecnica, perché ottimizzerà il lavoro di tutti i designer.

2. Design tipografico

Grazie a tutte le novità della tipografia web, ci saranno moltissimi font tra cui scegliere, perché la predilezione per un font rispetto ad un altro non sarà più una decisione da prendere alla leggera; diventerà necessario valutare molto bene il design dei caratteri tipografici utilizzati nel sito. Prevedo che durante quest’anno la tipografia web reciterà una parte fondamentale nel web design, diventando parte integrante di ogni sito. Il designer non dovrà solamente rimpiazzare il testo con immagini di alta qualità, ma si troverà di fronte alla sfida di rendere il sito accattivante utilizzando font originali. Ci si aspetta quindi che nel 2013 i designer si applichino molto nella cura della tipografia web, in quanto sarà considerata fondamentale per la visibilità di tutti i siti.

3. Scrolling verticale

Se oggi la maggior parte dei siti offre sia lo scrolling verticale che orizzontale, per quanto riguarda i dispositivi mobili sarà indispensabile che il nuovo trend porti all’utilizzo solamente di quello verticale, anche per apportare miglioramenti all’ottimizzazione del sito. Lo scrolling verticale presenta molti vantaggi: è facile da usare e sicuramente conveniente per chiunque utilizzi un dispositivo mobile, è efficiente e consente di navigare facilmente. Inoltre sarà necessario che venga applicato anche ai menu ed ai pulsanti, perché quando si scorre su una pagina il menu dovrebbe scorrere con essa così che non si debba ritornare all’inizio per visionarlo nuovamente. La stessa cosa vale per le shopping cart e i pulsanti dei social.

4. Pulsanti enormi

Siccome i dispositivi touch si stanno diffondendo sempre più rapidamente è naturale aspettarsi che durante quest’anno i pulsanti raggiungano dimensioni notevoli. Se prima venivano usati per attirare l’attenzione ora diverranno una necessità, in quanto rendono molto più facile l’utilizzo di qualsiasi apparecchio touch. Presentano tuttavia un difetto, poiché pulsanti molto grandi significa dover impegnare più tempo ed energie nell’ideazione di una grafica accattivante da mostrare nel proprio sito. I designer dovranno adattarsi oppure questo trend è destinato a scomparire in breve tempo. Vedremo cosa ci proporrà il 2013.

5.  Riconoscibilità del brand

Tutti sappiamo che le aziende vogliono che il loro brand sia conosciuto; vorrebbero che la gente riconoscesse il loro brand in qualche secondo! Sono convinto che quest’anno ci sarà un passo in avanti rispetto a quanto fato negli ultimi due anni: la progettazione dl un brand riconoscibile e memorabile avrà il sopravvento sulla semplice progettazione di un sito all’ultima moda.

I designer dovranno focalizzarsi maggiormente su ciò che dà forza al brand piuttosto che dar lustro alla bellezza del logo. Dovranno fare in modo che il sito traduca esattamente il tipo di business che l’azienda produce. E’ molto importante che chi decide di investire sul web abbia bene in mente di rappresentare la propria brand image e che il designer sia in grado di riprodurre esattamente il look and feel che meglio rappresenta lo stile dell’azienda.

6. Effetti parallasse

Un effetto molto interessante tra gli ultimi a disposizione dei designer è il “parallax scrolling” (effetto parallasse). L’effetto visivo della parallasse simula un fenomeno 3D su oggetti bidimensionali. Al movimento del mouse si muovono i diversi strati, che non sono altro che delle immagini posizionate una dopo l’altra.

Non è nulla di particolarmente nuovo ma finora è stato più che altro utilizzato nei videogiochi e nei filmati flash. Ora, con l’avvento di HTML5 e le potenzialità di Jquery a mio avviso diventerà un trend sempre più diffuso.

Conclusioni

I trend del web design qui sopra descritti non sono altro che ipotesi di chi osserva il web attraverso i propri occhi e quelli degli esponenti più autorevoli della rete in questo ambito. Ci saranno sicuramente altri trend che prenderanno il via e di cui parleremo sicuramente nei prossimi articoli.

SEO – Come è andato il 2012 e come si prospetta il futuro

Sono stati sviluppati 13 aggiornamenti di Panda ed uno di Penguin e seri provvedimenti sono stati presi verso le linkfarm, le exact match domains (EMD) e molto altro.

Si è, inoltre, accesa un’intensa discussione a proposito della gestione degli update ed alcuni commenti sono stati  molto critici in seguito alla caduta del ranking di Google di alcuni siti; ma coloro che stanno agendo col giusto metodo, a parte qualche oscillazione, non hanno subito grosse variazioni di posizionamento.

Perché ci interessiamo così tanto di ciò che fa Google? Perchè Google è e continua ad essere il principale mezzo per ricercare contenuti sul web al mondo, in Australia addirittura più dell’80% della popolazione lo utilizza come motore di ricerca.

Quindi, cosa si può apprendere da queste informazioni per essere sicuri che la tecnica SEO utilizzata nel 2013 sia quella giusta?

[h2]I fondamentali del SEO hanno ancora importanza[/h2]
È necessario tenere in considerazione i punti fondamentali della pagina SEO, come si è sempre fatto. Cosa si intende per fondamentali della pagina?

– Titolo
– URL
– Intestazione
– Metatag
– Descrizione alternativa delle immagini
– Link
– Gestione ottimizzata delle parole chiave (keyword)

[h2]Pubblicare nuovi contenuti regolarmente[/h2]
Questa sarà la regola SEO per il 2013. La maggior parte degli update di Google riguardano la separazione dei contenuti buoni da spam e contenuti scadenti. E’ importante la pubblicazione regolare di nuovo materiale per raggiungere un ottimo posizionamento; una maggiore quantità di argomenti pubblicati significa più visioni e condivisioni e, quindi, una rapida scalata nella classifica di ricerca. Alcuni pensano che un contenuto scadente traboccante parole chiave possa funzionare, ma poche persone visiteranno un sito con un contenuto deludente e, in ultima analisi, il posizionamento nella classifica di ricerca ne risentirà, così come gli aggiornamenti del sito.

[h2]Riproporre i contenuti[/h2]
Anche gli scrittori più prolifici faticano a produrre un flusso costante di nuovi ed interessanti argomenti. Il metodo migliore per ovviare a questo problema è di riproporre gli stessi contenuti, pubblicandoli in diverse maniere.

– Pubblicare molti post in un blog e poi trasformarli in un e-book
– Scomporre un e-book e farne una serie di post per un blog (metodo ovvio in seguito alla prima soluzione proposta)
– Utilizzare la documentazione dei clienti o i manuali dei propri prodotti per produrre post che possano essere utili sia per il cliente sia per le proprie prospettive
– Registrare un webinar (seminario online) per l’assistenza clienti e pubblicarlo su YouTube e sul proprio sito web

[h2]Registrarsi come Autori con Google[/h2]
È importante assicurarsi che il proprio staff abbia un profilo su Google+  collegato a ciò che pubblica. Ci sono alcune agevolazioni in questo caso, l’immagine apparirà nei risultati della ricerca con il contenuto autorizzato.

È probabile che molto presto Google indicizzi anche la qualità dell’Autore proprio come fa con la qualità delle pagine e del dominio; se i contenuti originali pubblicati in rapporto al proprio nome saranno buoni, la classificazione della qualità e degli argomenti sarà più alta.

[h2]Diversificare il proprio link profile[/h2]
È necessario assicurarsi di avere collegamenti al proprio sito da molteplici sorgenti e verso molte pagine. Se questi link arrivano da pagine con contenuti relazionati direttamente a pagine simili che si trovano nel proprio sito, tutto di guadagnato. Ciò che non vogliamo è creare un’intera massa di link sulla propria home page di siti web di bassa qualità; infatti, maggiore è la quantità di contenuti pubblicati, maggiori sono le opportunità di avere collegamenti indirizzati verso quei contenuti da molti altri siti.

[h2]Pubblicare sui social media[/h2]
È molto difficile attirare visitatori sul proprio sito se non sanno dell’esistenza dello stesso ed è, quindi, importante pubblicare link relativi ai propri argomenti su un social media e incoraggiare gli altri a condividerli sul proprio sito web. Più contenuti vengono pubblicati, maggiore sarà la propria visibilità sui social media, maggiore sarà il numero di collegamenti entranti e così via.

[h2]Concetti chiave[/h2]
Google continuerà a cambiare i propri algoritmi nel 2013 per assicurare che le ricerche diano i migliori risultati possibili. Produrre contenuti di qualità su un sito web che è stato appositamente studiato per SEO e condividerli, continuerà ad essere la parola d’ordine del 2013.