Siti web per attività commerciali a Torino

Torino è una vivace città ai piedi delle Alpi. Per moltissimi anni il suo nome è stato legato alla FIAT ed era una delle città industriali più all’avanguardia del nord Italia, ma la crisi degli ultimi anni ha cambiato il volto di Torino e le Olimpiadi Invernali del 2006 le hanno dato uno slancio verso un nuovo tipo di splendore. Per le strade hanno iniziato a comparire molti turisti stranieri ed è diventata una delle mete più scelte dagli studenti Erasmus. Da città fondata sulla FIAT e le sue industrie satellite è passata ad essere un’attrazione, una delle mete europee più ambite grazie alla sua antichissima storia, ai suoi monumenti, musei e scorci mozzafiato.

In uno scenario così mutato internet è diventato cruciale se volete che la vostra attività sia ben in vista, poiché è il mezzo più veloce e sicuro per farvi trovare da chi la nostra bella città non la conosce. Che tu abbia un negozio, un ristorante, un hotel, un bar, il web potrebbe essere la soluzione che fa la differenza per i tuoi affari.

Se hai un’idea creativa, la necessità di creare un semplice sito web, un logo o migliorare la posizione del tuo sito nei risultati di google puoi tranquillamente contattarmi per un preventivo gratuito e scoprire la vasta gamma di servizi offerti, come la cura della grafica per un sito accattivante e alla moda, adatto a tutti i dispositivi mobili e uno studio di un logo che rispecchi la vostra azienda; web marketing, così che i vostri rapporti commerciali siano solidi anche sul Web; sistema di gestione dei contenuti, affinché voi stessi possiate facilmente entrare nel pannello di controllo del sito e apporvi ulteriori modifiche e aggiornamenti. Dai un occhio ai siti web che ho realizzato.

Tutto questo e molto altro per avere la giusta visibilità in una Torino dove la ricerca online è sempre più utilizzata. Date una nuova luce alla vostra attività nel vastissimo mondo del Web.

Ecommerce low-cost: la soluzione per chi ha budget ridotti

La crisi di questi anni si sa non ha risparmiato nessuno e in una città industriale come Torino non è certamente passata inosservata. Il suo grande colosso, la FIAT, ha subito gravi perdite e con essa tutte le piccole aziende che le ruotavano intorno. Per molte di queste piccole attività trovare nuovi clienti non è per niente semplice e purtroppo alcune hanno già chiuso i battenti.

Se anche voi siete in difficoltà perché avete bisogno di nuovi clienti c’è un modo rapido e facile per ampliare il vostro raggio di ricerca: l’Ecommerce. Questo tipo di negozio online, se realizzato nel giusto modo e aggiornato costantemente, può garantirvi una visibilità molto vasta, impossibile da raggiungere in qualsiasi altro modo.

Vi sembra una buona idea, ma avete paura che sia troppo complicato? Niente paura, non è così. Con le piattaforme che vi offro sarà molto semplice per voi gestire e aggiornare i vostri prodotti in maniera autonoma. Esatto, proprio così, potrete tranquillamente farlo da soli, gestire tutto da un semplice pannello di controllo. E-mail, ordini, fatture, clienti, gestione magazzino… Potrete far tutto seduti comodamente nel vostro ufficio o addirittura da casa.

Avere un Ecommerce a Torino significa avere la possibilità di espandere le proprie attività economiche anche fuori dai confini della città. Forse in Lombardia qualcuno sta cercando proprio il vostro prodotto, ma se non vi trova online non saprà mai che esistete. Un buon sito internet professionale può essere la chiave per risollevare i vostri affari con un investimento modico e un po’ di impegno.

Contattatemi in tutta serenità per avere più informazioni, sono a vostra disposizione per qualsiasi domanda o dubbio. La mia agenzia web ha sede nel centro di Torino e per dimostravi le moltissime possibilità che vi offre la rete vi invito a visitare il mio sito e dare un’occhiata ai miei precedenti lavori. Potrete andare online e vedere coi vostri occhi i siti che ho realizzato.

Vedere per credere!

10 ragioni per cui dovreste usare WordPress per la vostra attività online

Se sei come la maggior parte degli imprenditori probabilmente appartieni ad uno di questi gruppi:

  1. Sai di aver bisogno di un sito web, ma non hai il tempo o i soldi per aprirne uno;
  2. Hai già un sito web, ma sai che non è aggiornato come dovrebbe e non sai come renderlo migliore senza spendere troppi soldi.

Se appartieni ad uno di questi gruppi WordPress è la soluzione perfetta per te.

Ecco 10 buone ragioni per cui dovresti usare WordPress

  1. WordPress è perfetto sia per il tuo sito web che per il tuo blog

WordPress alle origini era una piattaforma per blog, ma in questi anni si è molto ampliato, aggiungendo un sistema manageriale completo. Questo vuol dire che si può costruire un intero sito usando WordPress e non solo un blog. Tenendo sempre ben a mente che è molto utile avere un blog di supporto a qualsiasi tipo di sito per qualsiasi tipo di attività.

  1. Esistono migliaia di temi per il tuo sito

I temi di WordPress sono disegnati da professionisti e sono moltissimi, adatti ad ogni tipo di esigenza ed attività.

  1. I plugin di WordPress consentono di annettere qualsiasi soluzione utile al tuo business

WordPress è stato pensato in modo da poter aggiungere estensioni ed è esattamente quello che i programmatori in tutto il mondo hanno fatto, programmando centinaia di plugin per arricchire il tuo sito. Che ti serva un semplice form di contatto oppure un intero sistema di ecommerce esiste il plugin più adatto.

  1. WordPress è facile da trovare dai motori di ricerca

Come ha dichiarato Matt Cutts, ingegnere di Google: “WordPress risolve automaticamente il SEO per la ricerca sui motori di ricerca”. E con il giusto plugin il tuo sito sarà ancora più facile da trovare.

  1. WordPress è popolare

Data la facilità con cui si può tenere aggiornato da tutti ci sono migliaia di professionisti che già utilizzano WordPress usando le migliaia di temi e plugin per ogni tipo di business. Non c’è da stupirsi se WordPress è la piattaforma più popolare del mondo. All’ultimo conteggio c’erano più del 23% dei siti mondiali sviluppati da WordPress.

  1. La comunità WordPress.

Con così tanti utenti è naturale che una grande, attiva e generosa comunità online si sia creata per offrire supporto, consigli, scambi di idee e rendere WordPress accessibile a tutti

  1. WordPress è già pronto per i dispositivi mobili

Se pensi che i tuoi clienti usino un computer per navigare sul tuo sito probabilmente ti sbagli, perché negli ultimi anni le visite da dispositivi mobili sono aumentate vertiginosamente per tutte le pagine web. Se il tuo sito non sarà mobile friendly moltissime persone nemmeno lo guarderanno, cercando qualcosa di più visibile sullo schermo di un cellulare o di un tablet.

In WordPress troverai anche il Pannello di Controllo utilizzabile facilmente da smartphone o da tablet, ma anche ovviamente da un PC fisso o portatile, così che sia possibile amministrare, controllare, modificare o aggiornare il tuo sito facilmente e pressoché ovunque.

  1. WordPress è “maturo”.

WordPress è nato più di 10 anni fa. Questo significa che in tutti questi anni WordPress è stato migliorato, testato e arricchito. Il processo lo ha convertito in una piattaforma perfetta per chiunque abbia un’attività.

  1. WordPress è open source

A differenza di altre piattaforme, WordPress è open source e libero da ogni restrizione commerciale. Questo significa che potrai usare il software indipendentemente dal tipo di hosting che hai.

Se sceglierai WordPress avrai un completo controllo della tua attività online; come ben saprai questo è un vantaggio non da poco nel mondo degli affari!

  1. WordPress è sicuro.

Ultima voce della lista, ma non sicuramente per importanza, WordPress è stato sviluppato pensando principalmente alla tua sicurezza e a quella dei tuoi clienti, perché il mondo di Internet può tendere molte trappole. Con poche efficaci mosse potrai rendere il tuo sito web estremamente sicuro contro qualunque tipo di attacco.

Sei pronti a rendere il tuo business accessibile a tutti?

 

Consigli per un sito ecommerce di successo (parte seconda)

Con un po’ di creatività e di buon gusto potete creare un video dove mostrate come si utilizza, come si fa il settaggio, come si ripara uno o più dei vostri prodotti.

Il tocco di un professionista non sarà superfluo!

Il blog non serve a vendere, serve a dare valore aggiunto: ma è una grande occasione per fare le due cose, insieme! Crea un articolo dove spieghi meglio il funzionamento di un tuo prodotto, e dove illustri come si utilizzano gli accessori. Metti un link a ciascun pezzo direttamente all’ecommerce e ricordati di aggiungere i tag.

Ogni nuovo ecommerce ha bisogno di link: i link portano traffico e migliorano il SEO. Se implementi alcune delle strategie descritte in precedenza creerai contenuti che aiutano il rank.

Non c’è ragione per cui un ecommerce non può attrarre link naturalmente, ma per accadere devono esistere sul tuo sito  contenuti interessanti e ben realizzati.

Non dimenticare i social media: essi servono a creare una community e sono virali ma richiedono cura e dedizione, altrimenti possono diventare dei pericoli, aspettative bruciate.

Focalizza una nicchia di mercato e cerca di essere il migliore per quella nicchia: Amazon è tutt’altra cosa e per competere devi risultare diverso. Questo si realizza tramite una selezione di prodotti e una comunicazione autentica e originale. Tu sei l’esperto del settore ed il tuo sito è il punto di riferimento per esso.

Dai valore aggiunto a ciò che vendi: Amazon ti batte sul prezzo, tu batti Amazon sul servizio, regalando per esempio qualcosa realizzato da te (potrebbe essere anche un ebook con consigli di uso  manutenzione del prodotto ecc.) che dia valore aggiunto al prodotto.

Sii sempre attento a dare al mercato le ultime novità e qualcosa di sorprendente: sei piccolo confronto ad Amazon puoi anche risultare più snello e reattivo.

Consigli per un sito ecommerce di successo (parte prima)

Come competere al meglio? Bisogna a mio avviso innanzitutto mettere a fuoco i punti di debolezza: prova a navigare su Amazon e a notare alcune sue caratteristiche fondamentali che devi cercare di portare sul tuo sito ecommerce.

Autorevolezza

L’autorevolezza consiste nell’insieme di attività SEO off-page: link, menzioni sul brand, referenze su siti social. Amazon ha milioni di link che puntano ad esso. Quanti ne ha il tuo?

Ricchezza di offerta

Amazon ha un ventaglio di offerta incomparabile: vende di tutto. Magari ci si va giusto per cercare delle alternative… e si finisce per comprare qualcos’altro. A meno che il tuo ecommerce non sia studiato per vendere prodotti unici, cerca di offrire una gamma completa di prodotti ed il più possibile ampia.

Prezzo

E’ difficile essere competitivi sul prezzo se non si ha un forte potere contrattuale. Se desideri basare sul prezzo la tua strategia di marketing non farai molto denaro, ma forse ti guadagnerai la nomea e … lavorerai molto.

Quindi, cosa fare, se hai un piccolo business o di media entità, per competere sul mercato senza sborsare le cifre che investe Amazon?

Content marketing

Il content marketing è uno strumento potente per il tuo ecommerce. Non soltanto a livello di blog ma anche di altro. Vediamo cosa puoi fare:

Blog

Scrivi tanto, ma soprattutto scrivi bene! Fondamentalmente, ogni sito ecommerce dovrebbe avere un blog. Il blog è un modo per generare del traffico diretto ma soprattutto per conferire autorevolezza e credibilità.

Inutile dire che non devi creare articoli con l’unico scopo di inserire keywords e contenuti di bassa qualità, ma al contrario devi tenere ben presente per chi stai scrivendo: questo è anche un modo per dare valore e distinguersi da Amazon, per dimostrare che appartieni ad una nicchia e che avrai la loro fiducia.

Link verso l’esterno

Lo scopo non è guadagnare posizioni nella SERP (non ha nessun effetto) e non c’è neanche il rischio di perderne: inserisci link per dare un valore aggiunto al tuo lettore, ricordati che è su di lui che ti devi concentrare sempre.

Crea un’infografica

Arricchisci il tuo blog con immagini e video, anche qui con lo scopo di dare un prodotto più bello e di più valore al tuo (potenziale) cliente. Fai attenzione dunque anche alla qualità di tali immagini e video, devono piacere!

 Intervista qualcuno

Un’altra idea interessante è quella di intervistare qualcuno. Probabilmente già conosci qualcuno nel tuo settore, prova però a raggiungere persone sconosciute che abbiano però un ruolo, anche minimale, come “opinion leader”.

Chiaramente inizia da chi conosci ma ricorda che ci sono tanti altri blogger che non aspettano altro di entrare in relazione con te! E poi l’intervistato potrebbe inserire un link al tuo sito ecommerce ua volta inserita sul blog la sua intervista!

Crea delle pagine di categoria meravigliose

Molti siti ecommerce  fondamentalmente hanno pagine di categorie e di prodotto che seguono un format predefinito (a volte dalla piattaforma) poco utile a fini SEO e poco interessante per il visitatore. Ma non per forza deve essere così.

Perché non creare delle pagine di categoria più interattive e inserire contenuti anziché unicamente delle thumbnails e pulsanti per leggere più informazioni? Questo può sicuramente aiutare il posizionamento se utilizzerai parole chiave opportune.

Offri un aiuto gratuito

Sempre nell’ottica di fornire al cliente un valore aggiunto, perché non aggiungere ai contenuti strettamente relativi al prodotto o alla gamma di prodotti venduti, delle informazioni o dei link a pagine informative utili a chi legge? Per esempio, se vendi dei trucchi, potresti inserire un link alla pagina di un make-up artist, piuttosto che dare idee sul come utilizzare i trucchi, insieme al rimando alla pagina che parla dei benefici dell’utilizzo di trucchi biologici se di essi si tratta.

Aggiungere informazioni di questa natura nel luogo della vendita costruisce fiducia e contenuto vitale nelle tue pagine.

Crea delle descrizioni di qualità

Descrizioni accurate ed esaustive del prodotto sono una caratteristica che statisticamente porta a maggiori vendite. Questo per un discorso di fiducia effusa, di completezza dell’informazione fornita e di parole chiave che aiutano nel posizionamento delle pagine.

Certo, necessita del tempo scrivere, ma porta a risultati.

Permetti la creazione di contenuti generati dall’utente

Questa è una di quelle cose che Amazon fa veramente bene. Molti dei prodotti che si trovano su tale ecommerce hanno centinaia di commenti.

La tua attività può contare su di una base dati, perché non usarla per mandare un’email e chiedere una recensione ad un tuo nuovo cliente su di un prodotto acquistato? Se offri un’incentivo (per es. uno sconto su di un successivo acquisto, potresti avere dei buoni riscontri ed ottenere molte recensioni.

[fine prima parte]

Creazione di un portale ecommerce: riflessioni preliminari

Dopo alcune ricerche, però, ti rendi conto che il tuo potenziale cliente ha a disposizione centinaia di altri siti di ecommerce che potrebbe scegliere per comprare prodotti simili o identici al tuo. Perchè dovrebbe comprare da te? Questa è la domanda che ti devi porre nel momento in cui la tua idea vuole divenire realtà. E la risposta rappresenta quella che viene definita Argomentazione Esclusiva di Vendita, in inglese Unique Selling Proposition (USP).

Parte della risposta a questa domanda è data dal valore che i tuoi prodotti portano sul mercato. Cerca i benefici, i vantaggi che possono soddisfare uno specifico segmento di mercato, il tuo.

Quali tra i seguenti potrebbero appartenerti?

– costo di spedizione gratuiti o veloci
– numerosi sconti
– politiche di restituzione del prodotto vantaggiose per il cliente
– prodotti che difficilmente si trovano nello stesso paese
– ecc.

Non per forza devi cercare di soddisfare tutti i bisogni. Pensa a quello che puoi fare per il tuo pubblico, grazie ai tuoi prodotti, al tuo servizio.

Nel cercare cosa rende il tuo negozio online diverso dagli altri, pensa a cosa potrebbe rendere il tuo negozio memorabile e alle qualità nascoste che i tuoi prodotti potrebbero avere.

Ecco alcune domande che possono aiutarti a trovare risposta alla domanda iniziale:

– di che materiale sono composti i tuoi prodotti?
– da dove arrivano i tuoi prodotti?
– sono essi assemblati o prodotti artigianalmente?
– quali benefici unici i tuoi prodotti offrono?
– la storia della tua vita può aiutare a creare valore per i tuoi prodotti?
– cosa hai da offrire che nessun altro ha?

Una volta che hai risposto a queste domande prova a costruire la narrazione di come sarà il tuo business.

Esso potrebbe essere uno di quelli che proverò ad esemplificare qui di seguito.

Il caso Feb

Feb  è stata ala start-up con il più alto tasso di crescita al mondo, superiore addirittura a Facebook. Nata nel 2011, in soli nove mesi ha raggiunto 3 milioni di membri vendendo 1 milioni di prodotti.

Feb vende prodotti unici nel campo del design, difficilmente ritrovabili sugli scaffali dei negozi: il 90% di essi, infatti, non si trova nemmeno presso altri siti web. Le categorie spaziano da accessori e abbigliamento a gioielli, vintage e prodotti per animali. Il modello di business consiste nel mettere in contatto designers e artisti di tutto il mondo, il che  permette di personalizzare i prodotti, come ad esempio l’arredamento per la casa, in modo da renderli ancora più unici.

Il caso Cortilia

Cortilia è un ecommerce che opera nel settore alimentare, e distribuisce prodotti a filiera corta provenienti dalle aziende agricole della zona.
Non tutti possono recarsi dal contadino e non tutti conoscono un contadino fidato: Cortilia lo fa per loro, pubblicando peraltro articoli sui prodotti venduti, selezionati secondo principi di qualità e sostenibilità.

Il caso Airbnb

Airbnb è un portale di affitti peer-to-peer, che sfrutta la varietà e l’unicità dei prodotti (gli appartamenti dei suoi clienti-fornitori) come proprio punto di forza. Nato nel 2007 per opera di tre studenti di design che in occasione di un importante evento diedero in affitto il loro loft, Airbnb rappresenta un emblematico caso di come la creatività può risolvere i problemi.
Gli annunci oggi includono appartamenti, castelli, barche, baite, case sugli alberi, igloo, isole private e qualsiasi altro tipo di alloggio.

Il caso Blooming

Chiunque può vendere i propri prodotti online utilizzando i social media: questa è la caratteristica che  ha reso Blomming una novità. Qualsiasi punto sul web diventa una vetrina, dal blog, al sito internet, al social media. In cinque minuti è possibile mettere in vendita il proprio prodotto, generalmente hand-made, realizzato dalla mamma di famiglia con la passione per la creazione di accessori o da designer famosi.

Ci sono centinaia di altri casi in cui aziende hanno trovato una strada unica per distinguersi e vendere con successo i loro prodotti al target di riferimento.

Ora tocca a voi pensare, ragionare e sviluppare idee creative ed innovative. E soprattutto memorabili!

 

 

Come usare Google+ per espandere il vostro business

State cercando un modo per sfruttare al meglio il potere di Google+?

Volete usare tutto ciò che Google+ può offrirvi per il vostro business?

Avete già un profilo personale o un profilo aziendale, ma volete avere più visibilità?

Perché Google+?

Secondo la GlobalWebIndex Google+ ha 359 milioni di user attivi; più di Twitter, che ne conta 200 milioni; con questi numeri è chiaro che è il momento di usare Google+ per promuovere il vostro brand.

Vi propongo una breve guida, in cui potrete trovare tutti i consigli per usare al meglio Google+, per avere maggior visibilità per i vostri contenuti e la vostra attività.

#1 Authorship per dare visibilità al tuo profilo personale di Google+

Google utilizza Autorship per creare un legame visivo tra voi e i contenuti da voi pubblicati. Il risultato della ricerca aiuta i lettori ad identificare i vostri contenuti in un attimo e vi aiuta ad aumentare la vostra autorità e la vostra influenza.

Ci sono due modi per usare Google+Authorship

Potete registrare una e-mail con nome del vostro dominio o linkare i vostri contenuti con il vostro profilo Google+. Se gestite più di un blog vi consiglio il secondo.

Ecco come:

  • Per prima cosa, nella biografia dell’autore di ognuno dei vostri post, includete il link al profilo di Google+ con ?rel=author tag alla fine. Dovrebbe risultare così: https://plus.google.com/118321989430962111396?rel=author
  • In seguito, andate su Altri Profili nella sezione Link del vostro profilo Google+ e aggiungete un link alla vostra pagina; potete inserirne uno per ogni pagina di cui vi occupate.

Quando avrete implementato l’Autorship, il vostro profilo Google+ mostrerà automaticamente la foto vicino ad ognuno dei vostri post.

Come bonus, potete guardare le Funzioni Sperimentali negli Strumenti per i Webmaster per vedere l’andamento di tutti i post che sono connessi a voi tramite Google+Autorship, inclusi i post che non sono pubblicati sul vostro sito web. Questo è molto utile agli scrittori che pubblicano su molti blog.

Google ha dichiarato che stanno lavorando su un sistema per classificare i contenuti in base all’influenza dell’autore ed è presumibile che uno dei modi per farlo sia attraverso Google+Autorship.

Implementare Google+Autorship  aumenterà la vostra visibilità nei risultati di ricerca, creerà più autorità per i vostri contenuti e vi procurerà insights di valore di modo che i vostri contenuti avranno un’attenzione maggiore da parte del lettore.

#2 Create una connessione diretta tra il vostro sito web e la vostra pagina Google+

Google+badge vi permette di linkare la vostra pagina Google+ al vostro sito web. Usando il badge avrete modo di incrementare la visibilità di Google+ dal vostro sito e dalle ricerche in rete.

Installate Google+badge sul vostro sito e permettete a chi vi segue su Google+ di non lasciarlo.

Quando aggiungete Google+badge per le pagine del vostro sito, un pulsante Follow apparirà vicino ai vostri post nei risultati di ricerca.

Potete anche usare l’opzione Direct Connect per linkare la pagina Google+ al vostro sito senza usare il pulsante ufficiale Follow. Questo è semplicemente un codice che si aggiunge agli elementi <em>head</em> sul vostro sito. Questo codice si trova nella pagina di Google+badge.

Come Autorship per il profilo, questo codice Direct Connect vi aiuterà ad affermare il vostro blog, connettendo le pagine a Google+ con un tag rel=“publisher”.

Una volta che il vostro sito e il vostro profilo sono connessi, apparirà l’ultimo aggiornamento di stato nei risultati di ricerca. Assicurate una buona prima impressione ai visitatori e mantenete la vostra pagina aggiornata.

Usate la connessione tra il vostro sito e la pagina di Google+ per aumentare i vostri follower e per stabilire una fonte di business di qualità, con contenuti autorevoli.

#3: iniziate ad usare gli Hashtag

Sono molto utili per ottenere visibilità al di fuori dei vostri follower; Google+ da loro valore da molto tempo. Ormai sono mostrati in ogni nuovo aggiornamento.

Se non volete volontariamente mettere hashtag nei vostri aggiornamenti, Google+ ve li suggerisce. Controllate, comunque, che quelli scelti siano il linea con i vostri update.

#4 Aggiungete foto di copertina grandi e di buona qualità

Se avete visitato la vostra pagina recentemente avrete ricevuto il messaggio per cui lo spazio dedicato alle foto è ora più vasto. Traete vantaggio da questa grande visibilità per il vostro brand e usate un design curato.

Potete usare foto che mostrano il vostro nuovo prodotto, che rappresentano l’immagine del vostro brand, condividere la vostra posizione fisica, mostrare ciò che i vostri clienti cercano e pubblicizzare il vostro prossimo evento. Con una buona selezione fotografica, le possibilità sono infinite.

#5: Usate Google+ come pagina per la vostra azienda

Spingete i follower verso la pagina della vostra azienda, piuttosto che sul vostro profilo personale, quando interagite su Google+. Per passare dal vostro profilo alla pagina aziendale, cliccate la freccia di fianco alla vostra foto in alto a destra; le vostre pagine sono elencate sotto il vostro profilo. Semplicemente cliccate su una pagina e andateci!

Ora dovreste vedere l’immagine della vostra pagina in alto sul vostro display.

Come per le pagine di Facebook, potete usare Google+ per commentare e lasciare apprezzamenti.

Usate il vostro profilo di Google+ quando interagite con persone all’interno della comunità e per interagire con le persone (profili personali) che seguono la vostra pagina, ma anche con chi condivide aggiornamenti pubblici, che siano vostri follower o no.

Trovate le pagine più accattivanti su Google+, profili personali e community per iniziare ad interagire e guadagnarvi più visibilità.

#6: Ospitate Google+ Hangouts

Se la vostra attività non è pronta per investire in seminari online o in software per meeting online, Google+ Hangout può essere una valida e gratuita alternativa. Anche se potete solo avere dieci partecipanti attivi a video, potrete mettere in streaming il video per un numero illimitato di persone usando YouTube, rendendolo simile ad un webinar.

Potete usare Google+ Hangout per molteplici finalità, come colloqui, discussioni, seminari online (con schermo condiviso), incontri privati o qualsiasi altra cosa vi venga in mente. Meglio di tutto, potete tenere le registrazioni e aggiungerle sul vostro canale YouTube, promuovendo il contenuto dei vostri video.

Andate sulla pagina Google+Hangouts per vedere tutto ciò che sta avvenendo proprio ora. Potreste trovare qualche invito aperto in cui potete inserirvi per farvi conoscere meglio o potete creare un Hangout Party nella speranza che qualche membro della vostra cerchia di Google+ sia on-line e voglia interagire.

#7: Create e partecipate a Community

Google+ ha una gran varietà di community tra cui scegliere, simile alla selezione che si può trovare su Facebook e LinkedIn. Se non riuscite a trovare la community giusta per la vostra attività, potete crearne una usando il vostro profilo aziendale o la vostra pagina personale.

Come per molti atri gruppi su social, le comunità di Google+ attraggono spam, ma Google+ ha il miglior sistema di gestione spam: le rintraccia e le trattiene fino all’approvazione del moderatore invece di renderle pubbliche. Il moderatore può anche facilmente rimuovere o bannare utenti che spammano ripetutamente.

Se volete limitare le spam create una community privata e invitate solo chi volete voi. Oppure, potete impostarla come pubblica e moderare tutte le richieste al suo interno.

#8: Fatevi localizzare

Google+ ha rimpiazzato Google Places e i clienti che sono su Google+ lasciano recensioni sulla vostra pagina locale di Google+ senza considerare se siete o meno attivi sulla stessa.

Perché Google+ è così importante per le aziende locali?

Innanzi tutto la ricerca dei risultati ora mette in evidenza le recensioni, i dettagli e le immagini della vostra pagina Google+

Inoltre, gli utenti di Google+ ricevono delle note per recensire la vostra attività se la cercano su Google.

Per ultimo ma non meno importante, Google+ sta cercando di diventare una risorsa ancora maggiore per le aziende locali attraverso le app per iOS e Android.

Se non avete la pagina Google+ local potete iniziare andando su Scegli categoria, scegliere Attività Locale ed inserire il vostro numero telefonico. Google+ si metterà in contatto con voi.

Ora sta a voi

Da Autorship alle community, Google+ può essere decisivo per aiutarvi a dimostrare la vostra autorità, aumentare la visibilità e accrescere i vostri follower.

Cosa ne pensate? Avete mai usato qualcuna di queste funzioni? Quali trovate più interessanti?

 

 

 

Social network: qualche piccola ‘astuzia’ per dare visibilità ai vostri affari

TWITTER

Twitter esige un po’ di tempo; in particolar modo per l’uso che se ne può fare negli affari, per cui è necessario non solo  guadagnare visibilità, diffondere il vostro marchio e i contenuti, ma dovrete anche stare al passo per rispondere ai clienti (praticamente un impegno di 24 ore su 24). Se volete davvero usare Twitter al meglio, dovrete utilizzare alcuni strumenti per incrementare la vostra attività.

Un buon esempio sono Buffer e Hootsuite, che vi lasciano amministrare molteplici account, possono avere più utenti e vi permettono di organizzare i vostri tweet (per automatizzare ciò che condividete durante la giornata). Alcuni pensano che non sia un modo reale di lavorare, ma quando siete super impegnati (come è di solito chi gestisce un’attività) diventa davvero utile. E se tenete una scheda di Twitter sempre aperta sul vostro browser potrete buttarvi in ogni conversazione che viene aperta.

FACEBOOK

Facebook può essere davvero utile, come può essere un fallimento totale. Le vie del successo sono due:

Essere super attivi: un account statico allontanerà le persone, che non torneranno indietro.

Mettere in vista l’aspetto migliore del vostro brand. Ogni social dovrebbe essere usato nel modo più appropriato. Twitter è ideale per pubblicizzare i vostri contenuti di marketing (post di blog ecc.), mentre Facebook è più adatto per dare un tocco più divertente al vostro business. Un consiglio: mostrate foto dei vostri impiegati che si divertono e fare regolarmente domande per raggiungere un alto livello di coinvolgimento. È importante che capiate quali sono le domande più azzeccate da fare o, meglio, su come dovete porle.

LINKEDIN

Avrei forse dovuto iniziare con LinkedIn, in quanto è assolutamente il top per quanto riguarda gli affari, specialmente se fate pubblicità di commercio aziendale.

La destinazione e la segmentazione sono molto granulari, consentendovi di indirizzare le persone con ruoli in linea con il mercato di riferimento.

Un consiglio: per dimostrarvi un leader premuroso andate nella sezione ‘Risposte’ e rispondete alle domande della gente, magari ponendone anche a vostra volta. Questo farà sapere alle persone che sapete di cosa parlate. È una forma molto soft di lead generation o di inbound marketing. Ci sono anche gruppi aziendali che si possono unire a voi e condividere contenuti per iniziare discussioni sulla vostra attività. State attenti ai gruppi però, non siate insistenti e non spingetevi troppo oltre. Siate utili a chi ne ha bisogno, così che gli utenti rispetteranno le vostre parole e, si spera, inizieranno a interessarsi alla vostra attività.

PINTEREST

Se avete immagini molto grandi (come un innografico), aggiungete il pulsante Pin It sopra e sotto, ma accertatevi di farlo dopo che gli RSS sono usciti sul vostro blog. La ragione è che questi pulsanti possono far crashare Outlook (non se ne capisce il motivo), quindi aggiungendolo dopo non darete fastidio ai vostri clienti.

YOUTUBE

YouTube è imponente e davvero funzionale per quanto riguarda i motori di ricerca, se lo usate per caricare i vostri video. Ma questo è sempre un bene per il vostro business? Scegliete Youtube se un alto volume ed un’alta esposizione è il vostro obiettivo. Se la brand reputation e statistiche molto dettagliate sono il vostro obiettivo scegliete invece Vimeo.  In ogni caso i vostri affari beneficeranno dal far parte di un grande e crescente movimento video online.

GOOGLE+

Google+ dovrebbe essere il top per gli affari. Ha gli Hangout dove potete ospitare le vostre videoconferenze con più persone (clienti già vostri o potenziali) e le nuove comunità che vi permettono di intensificare i vostri ‘reclutamenti’.

INSTAGRAM

Al momento Instagram (appena acquistato da Facebook per un miliardo di dollari) è davvero impressionante, ma molti lo vedono solo come un’app divertente per fare e condividere fotografie con i loro amici.

TUMBIR

Tumbir è una semplice piattaforma che potete utilizzare per fare degli aggiornamenti veloci se state portando avanti più contenuti separatamente sul vostro blog.

FOURSQUARE

FourSquare genera lealtà e conservazione competitiva, più facilmente utilizzabile se avete un’attività brick and mortar, in cui le persone possono effettivamente entrare. La natura competitiva deriva dal fatto che si può diventare ‘Mayor’ (sindaco) avendo molti visitatori. Questo crea una lotta tra il consumatore in lizza per il potere e il mantenimento del loro ‘distintivo’ d’onore. È un metodo molto divertente per guadagnarsi la fedeltà dei clienti e lasciare che esprimano lealtà nei vostri confronti.

Un consiglio: portatevi avanti postando un Tweet su chiunque sia diventato Mayor per farlo sentire importante (questo renderà la competizione più agguerrita e spingerà le persone a visitare la vostra pagina).

E-commerce 2013: tendenze e consigli

E-commerce

In completo contrasto con questa tendenza, le i siti di ecommerce hanno goduto di una consistente crescita.
Negli ultimi dodici mesi le proposte dei commercianti online si sono raffinate, allontanandosi dalla transazione basata solamente sul prezzo a esperienze di shopping online molto più ricche; moltissime persone oggi hanno un negozio virtuale nelle loro tasche, sotto forma di tablet o smartphone. Con così tanta scelta a portata di click, incoraggiare i clienti alla lealtà nei vostri confronti e coltivare interessanti esperienze online sarà necessario per qualunque tipo di commercio nel corso di quest’anno.

1. Cercare lealtà nei clienti

Alcuni aspetti del commercio non sono cambiati affatto; il successo risiede sempre nella capacità di far tornare i clienti al vostro marchio e fare in modo che lo raccomandino ai loro amici e conoscenti. I social media hanno reso possibile non solo il dialogo diretto tra produttore e consumatore, ma offrono anche l’opportunità di raggiungere nuovi potenziali acquirenti. In qualunque caso, quando si parla di ritorno sugli investimenti legato alla fedeltà del cliente nel 2013, è l’impegno del cliente verso il brand che fa la differenza, molto più del numero di fan. Recentemente non è più il numero che fa la forza, ma il numero delle persone che parla del vostro prodotto.

2. Curate il vostro commercio

Avere una seconda opinione prima di impegnarvi in un acquisto è una pratica antica, ma ora, invece di portare un amico con voi a fare shopping, avete l’intera dimensione dei social network con voi. Servizi come Pinterest e The Fancy stanno diventando molto popolari sui social media, permettendo agli utenti di organizzare i loro oggetti preferiti in collezioni che possono condividere con gli amici. Questo, oltre a dare un tocco personale al commercio online, permette di rendere ampliamente visibili queste collezioni, che saranno visualizzate da chi sta cercando aiuti per prendere una decisione a proposito di un acquisto. È molto probabile che avere una collezione ben curata sia la chiave per il successo del vostro marchio nel 2013.

3. Rinnovare i metodi di pagamento

La scelta dei metodi di pagamento che si possono offrire ai consumatori è in costante evoluzione e spesso si rivela decisiva in fase di acquisto. Con la crescita delle transazioni e dei contatti tramite dispositivi mobili, i metodi di pagamento possono cambiare drasticamente il modo in cui le persone si approcciano al prodotto. Servizi come PayPal e iTunes di Apple hanno già iniziato a centralizzare i pagamenti sui dispositivi mobili, ma il prossimo step saranno servizi come Square, che offre agli acquirenti la possibilità di ricevere pagamenti da carta di credito direttamente su smartphone, utilizzando un semplice apparecchio. Questa libertà di pagamento, sia online che in negozio, sarà inestimabile per tutti i commercianti durante quest’anno.

4. L’ascesa del commerciante specializzato

Che si tratti di un edificio di mattoni o del commercio online, c’è stato un nuovo trend negli ultimi anni da parte dei consumatori, cioè ritornare ai venditori specializzati che sanno offrire un servizio migliore, sia dal punto di vista personale che della raccolta informazioni sul prodotto. Allontanandosi dalle grandi catene commerciali si rivolgono ora a venditori esperti che si occupano di un’area specifica, che si tratti di moda, gioielleria, equipaggiamento fotografico, o qualsiasi altro ambito.

5. Aumentare l’utilizzo dei video

I video non sono mai stati utilizzati sui siti a causa dei rallentamenti nel caricamento della pagina che potevano causare e questa è un’idea ancora diffusa, sebbene Internet sia diventato considerevolmente più veloce in tutto il mondo. I commercianti non sono più, quindi, limitati nel realizzare il loro sito da reti lente ed hanno la libertà di utilizzare contenuti molto più ricchi rispetto al passato. Mi aspetto che le recensioni video dei prodotti diventino metodi di diffusione del prodotto centrali nel 2013.

6. Aumentare l’integrazione con dispositivi mobili

Che sia un sito ottimizzato oppure un’app dedicata, la maggior parte dei commercianti stanno facendo i conti con la necessità di una soluzione a prova di smartphone e tablet; e i dispositivi mobili offrono molto più di questo. Credo ci siano molte nuove integrazioni in serbo per i clienti, attraverso l’utilizzo di app, codici QR ed esperienze di realtà aumentata, così come stanno comparendo nuovi metodi di pagamento, da NFC alla Passbook di Apple.

In ogni transazione commerciale il cliente è il cardine del successo e i social e i dispositivi mobili forniscono ai venditori la possibilità di instaurare con esso un rapporto più personale. Durante quest’anno sarà fondamentale rinnovare i metodi che utilizzate per assicurarvi la fiducia dei clienti e dovrete affidarvi ad una vasta gamma di canali commerciali, accertandovi che le piattaforme da voi scelte funzionino senza problemi.

È necessario che lo shopping online venga ridefinito e che le campagne e le offerte siano più personalizzate, per creare nel consumatore una crescente fiducia nel dispositivo mobile come oggetto da utilizzare anche per fare transazioni commerciali, tramite l’utilizzo dei social, per arrivare allo stadio successivo, in cui il social shopping diventa divertimento.

Twitter Bootstrap: un semplice esempio

Creare siti responsivi con Twitter Bootstrap

Twitter bootstrap è un’ottima libreria per creare siti responsivi attraverso l’utilizzo di layout a griglie (grid system).
Vediamo un semplicissimo esempio di utilizzo per capire i concetti fondamentali alla base di questa utilissima libreria.

Per configurare bootstrap è necessario come minimo includere un file nel nostro template:

≤link href=”http://netdna.bootstrapcdn.com/twitter-bootstrap/2.3.0/css/bootstrap-combined.min.css” rel=”stylesheet”≥

1. Container

Creiamo un DIV con classe container che conterrà tutti gli altri tag della pagina.

≤div class=”container”≥

≤/div≥

La classe .container è molto utile e crea un’area centrata nella pagina all’interno della quale possiamo inserire altri contenuti.
La classe .container è equivalente alla creazione di un DIV con una larghezza fissa e con i margini “auto” per centrarla. Il beneficio derivante dall’uso della classe bootstrap .container è che, essendo responsiva, adatterà la sua larghezza in base al device sulla quale verrà visualizzata.

2. H1

Adesso inseriamo un titolo all’interno del tag H1:
≤h1≥TWITTER BOOTSTRAP TUTORIAL≤/h1≥

3. Navbar

Inseriamo la barra di navigazione, utilizzando le classi twitter bootstrap costruite ad hoc:
≤div class=’navbar navbar-inverse’≥
≤div class=’nav-collapse’ style=”height: auto;”≥
≤ul class=”nav”≥
≤li class=”active”≥≤a href=”#”≥Home≤/a≥≤/li≥
≤li≥≤a href=”#”≥Pagina Uno≤/a≥≤/li≥
≤li≥≤a href=”#”≥Page Due≤/a≥≤/li≥
≤/ul≥
≤/div≥
≤/div≥

La classe .navbar contiene tutti gli stili per la nostra barra di navigazione, mentre la classe .navbar-inverse applica gli stili per un template “black style”.
Ovviamente si possono personalizzare gli stili aggiungendo codice CSS al proprio file.
All’interno del DIV .navbar aggiungiamo un altro DIV con classe .nav-collapse e uno stile in linea CSS con proprietà “height:auto”. Questo serve a mostrare una vista differente quando il browser ha una larghezza inferiore a 979px.

Possiamo anche aggiungere una classe .nav alla lista non ordinata di elementi e la classe .active alla lista “Home” per applicare altri stili del file bootstrap.

4. Contenuti

Passiamo ora alla parte centrale dei contenuti.

Abbiamo completato la parte di navigazione principale, ora occorre predisporre l’area dei contenuti e una colonna laterale:
≤div id=’content’ class=’row-fluid’≥
≤div class=’span9 main’≥
≤h2≥Main Content Section≤/h2≥
≤/div≥
≤div class=’span3 sidebar’≥
≤h2≥Sidebar≤/h2≥
≤/div≥
≤/div≥

E’ questa l’occasione per capire il funzionamento del grid system di twitter bootstrap.
Il sistema utilizza un layout a 12 colonne, il che significa che la pagina può essere divisa in 12 colonne di eguale larghezza.
Nel codice sopra riportato abbiamo due colonne, rispettivamente di classe .span9 e .span3 indicanti una larghezza pari a 9/12 e 3/12. Il beneficio di usare il sistema a griglie è che lavora con la larghezza di ciascuna colonna relativa alla larghezza dello schermo, pertanto non occorre preoccuparsi di scrivere altre media-queries per far si che il template di adatti alle varie risoluzioni.

5. Sidebar

Twitter bootstrap mette a disposizione un set di classi ed elementi disponibili per l’uso.
In questo esempio utilizzaremo la classe .nav-stacked per creare un pannello di navigazione addizionale:
≤ul class=”nav nav-tabs nav-stacked”≥
≤li≥≤a href=’#’≥Another Link 1≤/a≥≤/li≥
≤li≥≤a href=’#’≥Another Link 2≤/a≥≤/li≥
≤li≥≤a href=’#’≥Another Link 3≤/a≥≤/li
≤/ul≥

Le classi .nav-tabs e .nav-stacked creano il pannello di navigazione per noi.

Questo esempio molto semplice serve a illustrare alcune delle enormi potenzialità offerte da twitter bootstrap.

Abbiamo visto come utilizzare il sistema delle griglie, i differenti tipi di navigazione disponibili e alcune basi del responsive design.